Furto di cani da caccia, un altro colpo
L'ultimo episodio venerdì notte a Taverna di Schiavi di Abruzzo
SCHIAVI DI ABRUZZO - Furto di cani da caccia, un altro episodio a Schiavi di Abruzzo.
La cronaca locale è costretta a tornare sull'odioso fenomeno dei furti di cani da caccia. L'ultimo colpo la notte di venerdì in frazione Taverna di Schiavi di Abruzzo, in un sito praticamente circondato dalla provinciale che scende verso la fondovalle Trigno.
I delinquenti hanno agito con tutta calma, nononstante il luogo non fosse isolato. I ladri hanno avuto il tempo di rimuovere alcuni pesanti blocchi in cemento che costituivano il muro di sostegno del recinto dentro il quale era custodito il cane da caccia. Una volta rimossi i blocchi i ladri hanno tagliato la rete metallica di protezione per accedere dall'alto al ricovero dell'animale. Agguantato il segugio si sono dileguati. Nessuno sembra aver notato nulla, anche perché quella notte il tempo era pessimo, con una pioggia intensa che è andata avanti fino alle prime luci dell'alba. L'amara scoperta di quanto accaduto solo l'indomani mattina, quando il proprietario è giunto sul posto per occuparsi del suo cane.
Si tratta di un segugio maschio di circa quattro di età, Argo il suo nome, di taglia media, un incrocio, dal mantello maculato bianco nero e marrone, dotato ovviamente di microcip. Un ottimo cane per la caccia al cinghiale che sul mercato nero sarà venduto ad una cifra molto elevata. Il furto è stato ovviamente denunciato ai Carabinieri della locale stazione che hanno avviato le indagini.
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